Quando le foreste non solo preservano il verde, ma creano anche valore in termini di carbonio.


Grazie alla loro capacità di assorbire e immagazzinare CO₂, le foreste possono generare crediti di carbonio, una tipologia di “risorsa verde” che sta attirando sempre più attenzione negli sforzi del Vietnam per la riduzione delle emissioni.

Dalla conservazione delle foreste alle preziose “tonnellate di carbonio”

Immaginate una foresta come una sorta di “fabbrica” ​​speciale. Una fabbrica tipica produce beni, mentre gli alberi assorbono CO₂ dall’aria, immagazzinando carbonio nei loro tronchi, rami, foglie e nel terreno. Se una foresta è ben protetta, la quantità di carbonio immagazzinata al suo interno può essere registrata, misurata e convertita in preziose riduzioni delle emissioni sul mercato. Questo è uno dei fondamenti per la creazione dei crediti di carbonio forestale.

Grazie alla loro capacità di assorbire e immagazzinare CO₂, le foreste possono generare crediti di carbonio. Foto: carbon-credits.vn

In parole semplici, un credito di carbonio rappresenta in genere 1 tonnellata di CO₂ equivalente che viene ridotta o assorbita e stoccata nell’ambito di un programma che soddisfa i requisiti di misurazione, rendicontazione e verifica. Una volta verificati questi risultati, i crediti possono essere scambiati o utilizzati secondo meccanismi appropriati.

Questo apre una nuova prospettiva sul valore delle foreste: la “capacità di assorbimento del carbonio” di una foresta non è più solo un beneficio ambientale invisibile, ma può diventare un valore quantificabile. Nel 2024, il Vietnam ha ricevuto un pagamento di 51,5 milioni di dollari, pari a 1.350 miliardi di dong vietnamiti, dal Forest Carbon Partnership Fund (FCPF) tramite la Banca Mondiale per la riduzione delle emissioni forestali. Questo pagamento è legato a 10,3 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ ridotte nella regione centro-settentrionale tra il 2018 e il 2019.

In particolare, il programma ha generato una riduzione verificata delle emissioni pari a 16,2 milioni di tonnellate durante questo periodo, superando i 10,3 milioni di tonnellate inizialmente concordati.

Dietro quelle “tonnellate di carbonio” si celano migliaia di persone e comunità impegnate nella protezione delle foreste. Secondo la Banca Mondiale, il pagamento di 51,5 milioni di dollari relativo al programma ha beneficiato oltre 70.000 proprietari forestali e 1.356 comunità che vivono in prossimità delle foreste. Pertanto, preservare le foreste non significa solo tutelare una risorsa naturale, ma può anche generare risorse finanziarie per coloro che se ne prendono cura.

Quando foreste, metano e mercato del carbonio si fondono in un unico quadro.

In occasione del Vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26), il Vietnam si è impegnato a raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050, puntando a ridurre le emissioni di metano di almeno il 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020.

Per raggiungere questo obiettivo, il Vietnam deve contemporaneamente ridurre le emissioni di metano provenienti dall’agricoltura , dall’industria e dal trattamento dei rifiuti, aumentando al contempo la capacità di sequestro e stoccaggio del carbonio nelle foreste. Le foreste rivestono quindi un ruolo speciale. Da un lato, la protezione delle foreste contribuisce a limitare la quantità di CO₂ generata a causa della deforestazione e del degrado forestale.

D’altro canto, il ripristino e lo sviluppo delle foreste contribuiscono ad aumentare la quantità di carbonio immagazzinata nell’ecosistema. Anche per questo motivo la silvicoltura può diventare uno dei settori più importanti per il mercato del carbonio in Vietnam.

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Nel 2024, il Vietnam ha ricevuto un pagamento di 51,5 milioni di dollari per la riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione. Foto: thesmartlocal.com

Tuttavia, affinché una foresta diventi davvero una preziosa fonte di crediti di carbonio, non ci si può limitare al semplice fatto che “gli alberi assorbono CO₂”. Le emissioni di carbonio devono essere misurate, monitorate, segnalate e verificate in modo affidabile. Anche i risultati della riduzione delle emissioni devono essere definiti chiaramente per evitare situazioni in cui la stessa quantità di riduzione delle emissioni venga conteggiata o dichiarata più volte.

Il Vietnam ha compiuto un passo significativo con il Decreto 107/2022/ND-CP, che fornisce un quadro di riferimento per la sperimentazione del trasferimento dei risultati della riduzione delle emissioni e della gestione finanziaria degli accordi di pagamento per la riduzione delle emissioni nella regione centro-settentrionale. Le autorità forestali considerano questo un punto di svolta per il Vietnam, che inizia così ad affrontare lo scambio, il trasferimento e la commercializzazione dei risultati della riduzione delle emissioni, compreso il carbonio forestale.

Dalla storia del Vietnam centro-settentrionale, è chiaro che un mercato del carbonio non è un’ipotesi così remota. Una migliore protezione delle foreste, il loro ripristino, un maggiore assorbimento di CO₂… se comprovati da dati affidabili, possono tutti contribuire a creare nuovo valore. E questo valore, se distribuito equamente, può tornare a chi pianta le foreste, ai proprietari forestali e alle comunità che dipendono da esse.

In futuro, con l’espansione del mercato del carbonio in Vietnam in un numero maggiore di settori, i crediti forestali potrebbero diventare una delle fonti più importanti. Ma ciò che conta davvero non è solo quanti crediti vengono venduti o quanto denaro si ricava. Si tratta di trasformare i benefici della conservazione delle foreste in un incentivo economico sufficientemente forte da offrire alle persone maggiori motivi per proteggere le foreste.

Una foresta gestita in modo sostenibile può contemporaneamente conservare l’acqua, preservare il suolo, mantenere la biodiversità, assorbire carbonio e creare nuove opportunità di sostentamento. Allo stesso tempo, il mercato del carbonio può fungere da ponte tra questi valori apparentemente intangibili, consentendo di riconoscerli, misurarli e restituirli alla comunità sotto forma di risorse.

Fonte: https://baotintuc.vn/khi-rung-khong-chi-giu-mau-xanh-ma-con-tao-ra-gia-tri-cac-bon-post1389996.html


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