Una vita solitaria a lavorare in giro per il mondo, spesso sulle piattaforme petrolifere in mezzo al mare, ma con uno stipendio annuo di 270mila dollari, pari a circa 241mila euro, e la prospettiva di lasciare il lavoro a 55 anni. Si possono accettare tutte le condizioni per poi potersi godere una pensione da sogno? Una questione su cui non ha alcun dubbio Thomas, un ingegnere francese di 43 anni che lavora per una compagnia petrolifera: “È un impiego che offre vitto, alloggio e servizio lavanderia: perfetto per risparmiare un sacco di soldi”.
Il lavoro di Thomas
Il 43enne, intervistato nei giorni scorsi dal quotidiano francese Le Parisien, ha descritto la sua situazione in collegamento da una base petrolifera in Algeria, dove si trova dallo scorso anno e che non può lasciare. Come detto, il suo stipendio è di 241mila euro l’anno, ma Thomas ha già fatto tutti i conti, dando inizio al countdown previsto dal suo piano per il ritiro anticipato: “Se perdessi il lavoro oggi, mi basterebbe trovare abbastanza per vivere fino a 55 anni, e poi avrei già una pensione agiata assicurata. La mia attuale azienda mi pagherà poco più di 60.000 dollari (circa 53mila euro) all’anno a partire dai 55 anni, e poi 700mila dollari (quasi 625mila euro) in un’unica soluzione a 60 anni”.
Somme importanti, a cui Thomas non è certo arrivato dall’oggi al domani. Nel corso della sua carriera il 43enne ha ricoperto diverse posizioni e spesso non erano le più ambite: “Sono entrato in questa compagnia petrolifera 20 anni fa. Ero all’ultimo anno di ingegneria e un amico mi disse: se vai alle sessioni informative di questa azienda, ti daranno un iPod. Non avevo niente da fare, quindi ci andai. E quello che ci mostrarono sulla tecnologia che utilizzavano e sui pozzi petroliferi mi fece venire voglia di accettare il posto”.
Il giro del mondo
L’impiego prevedeva un primo anno all’estero, così Thomas venne spedito in Venezuela: “Non avevo mai pensato di lavorare fuori dalla Francia. In realtà, era la prima volta che salivo su un aereo”. Una prima esperienza tutt’altro che semplice in un Paese che soffriva una grave insicurezza, tanto che al personale non era permesso lasciare la base: “Ci davano da mangiare e l’alloggio era pagato. Avevo un contratto internazionale e lo stipendio era di 77mila dollari all’anno (quasi 69mila euro)”.
Dopo un anno in Sud America Thomas è tornato in Francia, dove ha trovato condizioni molto diverse: “Il mio stipendio subì un duro colpo: guadagnavo 51mila euro lordi all’anno, con spese di gran lunga superiori a quelle che avevo in Venezuela”. Così, dopo tre anni in patria, l’ingegnere ha chiesto nuovamente di partire: “Sono stato in Brasile per tre anni, in una base vicino Rio. Lì ho scoperto il surf e andavo sulla tavola quasi tutti i giorni. Inoltre, il mio stipendio era nuovamente aumentato”.
L’azienda per cui lavora Thomas applica anche un bonus basato su diversi criteri, che varia di Paese in Paese. Dalla sicurezza al sistema sanitario, più è bassa la valutazione, più alto è il coefficiente e quindi lo stipendio. In Brasile il coefficiente è 1,4: quindi, per una posizione per cui lo stipendio annuo è di 100mila dollari, il dipendente che lavora in Brasile ne percepirà 140mila. Thomas, nel suo ultimo anno a Rio, ha percepito 156mila dollari (quasi 140mila euro), poi si è trasferito a Houston, in Texas (Stati Uniti), dove è rimasto cinque anni, prima di andare ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove invece ha trascorso sei anni.
La pensione
Come funziona con la pensione? L’azienda offre un suo piano pensionistico obbligatorio, in cui i lavoratori versano inizialmente il 7% del loro stipendio. Thomas ha aumentato i suoi contributi fino al 15% della paga annua: “Ogni mese possiamo scegliere di accantonare fino al 10% del nostro stipendio e con tale somma, ogni sei mesi, possiamo acquistare azioni dell’azienda con uno sconto del 15% rispetto al prezzo di mercato”.
Dallo scorso anno Thomas si è spostato in Algeria, dove l’aliquota fiscale applicata al suo stipendio è dell’1,75%. Per quest’anno riceverà 270mila dollari e già sa come andranno suddivisi: “Di questa somma, 160mila dollari andranno direttamente sul mio conto corrente, 36mila dollari per le tasse, 21mila dollari saranno investiti in azioni e 51mila dollari saranno destinati al mio fondo pensione. Mentre sono qui l’unica spesa che ho sono le sigarette”.
Una vita solitaria
Un ricco conto in banca, ma che ha un “prezzo”: una vita con pochi amici e pochissimi contatti con la famiglia. “Ha un costo nella mia vita, ma mi dico che non sto rubando questi soldi – ha ammesso il 43enne al quotidiano francese -. È sicuramente una vita piuttosto solitaria. Non è una vita normale, ci sono persone che non potrebbero sopportarla”. L’ingegnere ha raccontato anche del suo primo investimento, un appartamento acquistato nel 2022 per 640mila euro: “Mia sorella minore era rimasta incinta del suo primo figlio. Aveva appena comprato un bilocale a Parigi con il suo compagno, e io ho suggerito loro di comprarne uno con tre stanze per trasferirsi. Hanno cercato, visitato e io sono andato a Parigi per firmare l’atto di compravendita”.
La casa è stata pagata interamente in contanti: “Avevo 300mila dollari depositati sui conti, oltre alle azioni che stavo accumulando. Il prezzo delle azioni era aumentato da quando le avevo acquistate, quindi ho venduto tutto. Era il momento giusto: nel 2022, il dollaro e l’euro erano alla pari”. La sorella e il compagno pagano un affitto di 1.200 euro al mese, contro i 1.800 del prezzo di mercato in quella zona, ma per il 43enne non è un problema economico: “Nel conto in Francia si accumulano le entrate derivanti dall’affitto e di recente vi ho depositato 30mila euro. A Jersey, nel Regno Unito, ho un conto con circa 267mila euro”.
I piani per il futuro
Thomas ha 43 anni e la sua carriera non è certo finita, ma l’ingegnere petrolifero sta già pensando a quando potrà lasciare il lavoro, tra circa 12 anni: “Ho calcolato che se continuo a lavorare a livello internazionale per altri dieci anni, arriverò a 55 anni con una pensione di 124.967 euro l’anno, più gli 800mila dollari (714mila euro) che scatteranno a 60 anni. Quindi, se dovessi comprare casa, i soldi non saranno un problema”.
Anche su cosa fare una volta in pensione, Thomas ha pochi dubbi e sogna di stabilirsi in Bretagna, vicino al mare: “So che sarò libero di fare quello che voglio”. Una vita solitaria lontano dagli affetti, in cambio di un lavoro super pagato e una pensione dorata in anticipo. Un compromesso che non tutti sarebbero disposti ad accettare.
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