La federazione scrive al sindaco Bitetti. La lettera riporta come oggetto: Nomina dell’Ing. Gaetano Nacci ad Amministratore Unico di Kyma Ambiente S.p.A. – Richiesta di risposta scritta e documentata in merito all’assenza di cause ostative – Profili di inconferibilità, incompatibilità, conflitto di interessi
Riceviamo e pubblichiamo per intero la nota
Egregio Signor Sindaco, La scrivente O.S. ha seguito con attenzione le vicende relative al conferimento dell’incarico di Amministratore Unico della predetta Società all’Ing. Gaetano Nacci, deliberato dall’Assemblea del Socio Unico in data 29 luglio 2026. La presente nota trae origine dalle informazioni e dalla documentazione rese disponibili nell’ambito delle segnalazioni presentate all’Autorità Nazionale Anticorruzione dal Consigliere Comunale Luca Lazzaro in data 7 settembre 2026 e 11 settembre 2026. I profili di seguito richiamati sono sottoposti alla Sua attenzione quali circostanze da verificare, senza intendere formulare un accertamento definitivo di violazioni di legge che si appartiene agli organi istituzionali competenti.
Dalle informazioni di dominio pubblico e dalla documentazione richiamata nelle predette segnalazioni emergono plurimi profili di attenzione che si ritiene doveroso sottoporre alla Sua valutazione, in considerazione delle responsabilità che competono al Sindaco quale rappresentante del socio unico di Kyma Ambiente S.p.A. Alla data della nomina, l’Ing. Nacci risultava già titolare della carica di Amministratore Unico di AMIU S.p.A., con sede in Trani, Società per la quale la documentazione camerale richiamata nelle segnalazioni indica il codice ATECO 38.11.00 – “Raccolta di rifiuti non pericolosi”, coincidente con quello indicato per Kyma Ambiente S.p.A. Dalla medesima documentazione e dal curriculum vitae risultavano inoltre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEMATAF S.r.l. e quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Industria Riciclaggio Gomma S.r.l. – IRIGOM S.r.l., oltre che di SMOCO srl, tutte indicate nel curriculum come appartenenti al Gruppo EcoEridania S.p.A. e operanti in ambiti riconducibili al settore dei rifiuti. Il curriculum riportava altresì ulteriori incarichi, tra cui quelli presso Servizi Colleferro S.C.p.A. Secondo le informazioni pubblicate sul sito istituzionale del Gruppo EcoEridania e richiamate nella documentazione disponibile, la Società BioSud S.r.l. sarebbe entrata a far parte del Gruppo nel 2015 e EcoEridania ne deterrebbe una partecipazione pari al 68%.
La medesima fonte descrive come attività della predetta la gestione di un impianto di incenerimento sito a Lecce, destinato alla termovalorizzazione di rifiuti speciali di origine sanitaria, con recupero energetico e potenzialità massima dichiarata pari a 7.642 tonnellate annue. Kyma Ambiente S.p.A. dispone, a sua volta, di un impianto di termovalorizzazione nel territorio di Taranto, il cui futuro industriale, la riqualificazione, la valorizzazione e le eventuali modalità di gestione possono richiedere decisioni strategiche, tecniche, economiche e contrattuali di competenza dell’organo amministrativo oltre a rappresentare l’unica via di uscita da una crisi economico finanziaria disastrosa. Questo aspetto assume ancora maggior valore alla luce delle due manifestazioni di interesse relative a due diversi progetti di finanza mirati alla ri-messa in esercizio dell’impianto di Termovalorizzazione di proprietà i che potrebbero rappresentare l’unica via di reperimento di economie da utilizzare nell’auspicato ed indispensabile risanamento aziendale.
Inoltre, sotto il profilo strettamente civilistico, la simultanea titolarità di cariche gestionali in società pubbliche e private operanti nel medesimo macro-settore industriale imporrebbe una rigorosa verifica circa il rispetto del divieto di concorrenza di cui all’art. 2390 c.c. .
Tale norma vieta espressamente all’amministratore di assumere cariche o esercitare attività concorrenziali per conto proprio o di terzi in assenza di autorizzazione dell’assemblea.
Nel caso di specie, la presenza contemporanea dell’ Ing. Nacci al vertice di società del settore privato appartenenti al Gruppo EcoEridania (il quale gestisce un impianto di termovalorizzazione/incenerimento a Lecce tramite BioSud S.r.l.) e al vertice di Kyma
mbiente S.p.A. (proprietaria dell’impianto di termovalorizzazione di Taranto) potrebbe configurare un evidente rischio di sovrapposizione di mercato.
Sebbene le tipologie di rifiuti trattati e i bacini di utenza possano non coincidere del tutto, la contiguità geografica e merceologica delle due realtà industriali potrebbe rendere concreto il rischio che esse intercettino flussi o opportunità operative ed economiche alternative nell’ambito della macro-regione pugliese.
La concentrazione di funzioni decisionali e strategiche in capo alla medesima persona fisica in contesti potenzialmente concorrenziali solleva dubbi sostanziali circa la piena tutela degli interessi patrimoniali e industriali di Kyma Ambiente S.p.A.
La documentazione esaminata non consente, allo stato, di affermare con certezza l’esistenza di una situazione di concorrenza o di conflitto di interessi e, quindi di cause di incompatibilità e/o inconferibilità. Rende però opportuno verificare se le due realtà industriali operino in mercati coincidenti, contigui o comunque suscettibili di intercettare flussi alternativi di rifiuti e se siano state preventivamente valutate le possibili interferenze derivanti dalle cariche ricoperte dall’Ing. Nacci. Allo stato non è possibile affermare in via definitiva la sussistenza di una violazione di legge, di una causa di inconferibilità o incompatibilità o di un potenziale conflitto di interessi. Per tale ragione si rende necessario che il Comune di Taranto espliciti le verifiche effettuate e metta a disposizione la relativa documentazione. Per quanto sopra esposto, nell’interesse dei lavoratori rappresentati e a tutela della corretta, imparziale e trasparente gestione della Società pubblica, si CHIEDE formalmente a codesta Amministrazione di fornire, nel più breve tempo possibile, una risposta e documentata sui seguenti punti:
1.se la dichiarazione ex art. 20 sottoscritta dall’amministratore unico sia completa con riferimento a tutti gli incarichi contemporaneamente ricoperti dall’Ing. Nacci risultanti dal curriculum vitae, con particolare riguardo a SEMATAF S.r.l., IRIGOM S.r.l., SMOCO s.r.l. e Servizi Colleferro S.C.p.A.;
2. quali verifiche preventive siano state effettuate dal Comune di Taranto in ordine all’eventuale sussistenza di situazioni di conflitto di interessi derivanti dal collegamento professionale dell’Ing. Nacci con il Gruppo EcoEridania, avuto riguardo anche all’impianto di BioSud S.r.l. e alle decisioni strategiche concernenti il termovalorizzatore di Taranto;
3.quali misure di prevenzione e gestione di eventuali conflitti di interessesiano state adottate o si intendano adottare, ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs.n. 36/2023 e della disciplina interna applicabile, con riferimento alle procedure di aggiudicazione e di esecuzione contrattuale nelle qualil’Amministratore Unico possa trovarsi in una situazione di interesse personale, diretto o indiretto, rilevante ai fini dell’imparzialità;
4. se sia stata acquisita la distinta dichiarazione relativa alle ulteriori cariche presso enti pubblici o privati e agli eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica, richiesta da Kyma Ambiente S.p.A. nella comunicazione relativa alla nomina, e, in caso affermativo, di trasmetterne copia o indicarne il contenuto essenziale.Si chiede inoltre di attestare, con riferimento agli atti effettivamente acquisiti e alle verifiche concretamente svolte, l’assenza di cause ostative alla nomina e al mantenimento dell’incarico, specificando il percorso istruttorio e le fonti documentali sui quali tale attestazione si fonda. In mancanza di riscontro, ovvero in caso di risposta priva della documentazione richiesta o non adeguata rispetto ai profili evidenziati, ci si riserva di promuovere ulteriori iniziative.La presente richiesta è formulata senza anticipare giudizi definitivi sulla legittimità del conferimento dell’incarico o sulla sussistenza delle fattispecie sopra richiamate, rimettendo ogni valutazione agli organi competenti sulla base degli atti integrali. Per tutto quanto sopra esposto, considerato e premesso, al sol fine di non aggiungere ulteriori incertezze ad un quadro Aziendale già assolutamente complicato reso incerto dalla perdurante situazione di crisi e per scongiurare la sola alea del dubbio di scarsa trasparenza su quanto fin ora messo in atto, SI CHIEDE di prendere in considerazione l’ipotesi di revocare il mandato di cui all’oggetto con effetto immediato. Il Sindaco saprà sicuramente individuare e selezionare un’altra figura altrettanto preparata, autorevole e adeguata alla sfida davvero ardua del risanamento di Kyma Ambiente spa essendo peraltro Taranto da anni fucina di Ingegneri Ambientali come sede distaccata del Politecnico di Bari.
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