Sinergie di Scuola segnala che dal 1° al 31 ottobre 2026 è possibile presentare tramite la piattaforma S.O.F.I.A. le domande per l’accreditamento e la qualificazione degli enti che intendono proporre iniziative di formazione rivolte al personale scolastico.
A partire dal 25 novembre 2026 gli enti (tra cui anche le scuole) potranno pubblicare sulla piattaforma SOFIA le iniziative formative inserite nel Piano.
Dal 1° al 31 ottobre 2026 è possibile presentare sulla piattaforma SOFIA le domande di accreditamento e qualificazione per l’anno scolastico 2026/2027 secondo le nuove disposizioni introdotte dalla Direttiva ministeriale 26 giugno 2026, n. 119.
A fornire le indicazioni operative è il Ministero dell’Istruzione e del Merito con la Circolare n. 170300 del 1° ottobre 2026, che fa seguito alla precedente nota del 18 settembre e disciplina anche le modalità di utilizzo della piattaforma SOFIA. Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente online, con accesso tramite SPID o CIE. Le domande presentate dopo il 31 ottobre non saranno prese in considerazione.
Chi può chiedere l’accreditamento
Gli enti che intendono ottenere l’accreditamento devono disporre di atto costitutivo e statuto redatti per atto pubblico, nei quali sia espressamente prevista, tra gli scopi statutari, la formazione del personale scolastico.
Devono inoltre possedere i requisiti previsti dalla nuova Direttiva relativi a moralità e capacità economico-finanziaria, capacità tecnico-professionale e disponibilità di risorse professionali qualificate, nonché adeguate capacità logistiche e tecnologiche.
È richiesta anche la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico interno e la presentazione di un Piano formativo annuale composto da almeno tre iniziative, ciascuna della durata minima di 10 ore e coerente con le Linee triennali di indirizzo della SAFI. Circolare n. 170300 del 01 otto…
Requisiti sostanzialmente analoghi sono previsti per le associazioni disciplinari collegate a comunità scientifiche e per le associazioni professionali del personale scolastico riconosciute che richiedono la qualificazione.
Le scuole sono soggetti istituzionalmente qualificati
La circolare ricorda che le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, anche organizzate in reti formative, rientrano tra i soggetti istituzionalmente qualificati, insieme, tra gli altri, a Università, AFAM, Enti pubblici di ricerca, istituzioni museali pubbliche e fondazioni ITS.
Per le scuole statali, dal 1° ottobre 2026 i dati anagrafici sono acquisiti automaticamente dai sistemi informativi del Ministero e messi a disposizione su SOFIA. Non occorre quindi compilare una distinta scheda anagrafica, fermo restando l’obbligo di verificare ed eventualmente integrare o aggiornare le informazioni presenti.
Le scuole paritarie, insieme agli altri soggetti istituzionalmente qualificati, devono invece compilare la scheda anagrafica sulla piattaforma. Le informazioni saranno successivamente verificate dal Comitato tecnico nazionale e, in caso di esito positivo, la richiesta di abilitazione sarà approvata.
Nuova domanda anche per chi era già accreditato
Un passaggio particolarmente importante riguarda gli enti che risultano già accreditati o qualificati in base alla precedente Direttiva n. 170/2016.
Anche questi soggetti devono presentare una nuova domanda attraverso SOFIA entro il 31 ottobre 2026. Chi non provvederà entro tale data decadrà automaticamente dall’elenco.
Restano comunque validi i corsi già pubblicati sulla piattaforma o avviati prima dell’entrata in vigore della nuova Direttiva, anche quando siano destinati a svolgersi o a concludersi nel corso dell’a.s. 2026/2027.
Gli enti già accreditati o qualificati che presentano tempestivamente la nuova domanda conservano il precedente riconoscimento fino alla conclusione dell’istruttoria e alla comunicazione dell’esito.
Requisiti mancanti: sei o otto mesi per adeguarsi
La disciplina transitoria distingue tra nuovi richiedenti ed enti già presenti nel sistema.
I nuovi soggetti che, al momento della domanda, non dispongano dei requisiti di capacità tecnico-professionale, logistica e tecnologica possono dichiarare su SOFIA l’impegno ad acquisirli entro sei mesi dal 31 ottobre 2026, pena la decadenza.
Per i soggetti già accreditati o qualificati ai sensi della Direttiva n. 170/2016, il termine concesso per acquisire e comprovare i medesimi requisiti è invece di otto mesi dal 31 ottobre 2026.
Dal 25 novembre la pubblicazione dei corsi
A partire dal 25 novembre 2026, una volta conclusa positivamente la procedura di accreditamento o qualificazione e validato il Piano formativo annuale, gli enti potranno pubblicare sulla piattaforma SOFIA le iniziative formative inserite nel Piano.
La nuova Direttiva consente inoltre ai soggetti non accreditati né qualificati, purché in possesso dei requisiti statutari richiesti, di chiedere il riconoscimento di singoli corsi validi ai fini della formazione del personale scolastico. I corsi dovranno avere una durata minima di 10 ore, essere coerenti con le Linee triennali SAFI ed essere realizzati nell’anno scolastico successivo a quello di presentazione della domanda. Modalità e termini saranno definiti con successive indicazioni ministeriali.
Arriva il bollino identificativo digitale
Tra le novità figura anche un bollino identificativo digitale, rilasciato attraverso SOFIA esclusivamente per le attività formative valutate e validate.
Gli enti accreditati o qualificati potranno utilizzarlo anche sui propri siti e canali di comunicazione, ma soltanto per promuovere le iniziative validate e inserite sulla piattaforma. È espressamente vietato associarlo ad attività non validate o non presenti su SOFIA. Le modalità operative e le tempistiche per il rilascio saranno comunicate successivamente.
Accreditamento valido cinque anni
Il provvedimento di accreditamento o qualificazione avrà validità quinquennale, a condizione che siano mantenuti nel tempo i requisiti previsti dalla Direttiva.
A regime, entro il 15 febbraio di ogni anno, gli enti accreditati o qualificati dovranno dichiarare attraverso SOFIA la permanenza dei requisiti e trasmettere sia il Piano formativo relativo all’anno scolastico successivo sia la relazione annuale sulle attività svolte nell’anno precedente. Sono inoltre previsti controlli e verifiche periodiche, con la possibilità di sospensione o revoca del riconoscimento.
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