isole ecologiche informatizzate, Tarip e cestini stradali


Meno rifiuti e città più pulita in cinque anni. Questa tabella temporale realistica segue i primi interventi d’attacco dell’amministrazione Cannizzaro al principale problema che affligge il territorio comunale di Reggio: è l’obiettivo dell’intervento strutturale ideato dall’ente per un nuovo e davvero efficace sistema di raccolta.

Con il lancio delle operazioni decoro e piazza pulita, il sindaco ha annunciato di essere al lavoro su alcune importanti modifiche del servizio, un progetto sperimentale che al più presto sarà presentato alla cittadinanza. 

Nel frattempo, possiamo anticipare quanto di questo attesissimo piano si apprende dalla partecipazione di Reggio all’avviso pubblico della Regione rivolto ai comuni calabresi per il sostegno allo sviluppo dei sistemi di raccolta differenziata e dei centri di raccolta. 

A bando ci sono risorse del Pr Calabria Fesr Fse 2021-2027, attraverso due linee di finanziamento: “Miglioramento quali-quantitativo della raccolta differenziata nei comuni” (dotazione 15.000.000 di euro) e “Potenziamento della rete dei centri di raccolta comunali” (dotazione 20.083.040 di euro), per fondi complessivi di 35.083.040,00 di euro. 

Il costo del piano è di 1 milione e 200 mila euro, l’amministrazione reggina ne cofinanzierebbe solo 2400

L’avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili e la prima linea è quella a cui è interessato il comune reggino con un progetto approvato dal settore ambiente, appunto per migliorare in termini di qualità e quantità la raccolta differenziata.

Il quadro economico complessivo dell’intervento è di 1.200.000 euro, di cui si richiede l’integrale copertura finanziaria a valere sulle risorse dell’avviso, con eventuale quota di cofinanziamento a carico dell’ente pari a 2.400 euro (la copertura finanziaria nel bilancio di previsione 2026-2028 è già stata autorizzata da una delibera di giunta). 

Il piano che aumenterà la raccolta al 65% in cinque anni: misurazione, servizio digitalizzato e cestini stradali

La realizzazione dell’intervento “risponde a un preminente interesse pubblico, in quanto finalizzata al miglioramento dei servizi di raccolta differenziata e al potenziamento della rete dei centri di raccolta comunali, in coerenza con gli
obiettivi di sostenibilità ambientale e transizione verso l’economia circolare”. 

Il progetto si propone di aumentare stabilmente la percentuale di raccolta differenziata passando dall’attuale 36,78% al 65,50% in cinque anni; e incidere sul sistema tariffario anche agendo sull’evasione della Tari. 

La tabella sull’aumento della raccolta (dalla scheda del progetto)

Il piano si applica all’intero territorio comunale di Reggio Calabria, incluse le aree periferiche e le frazioni e prevede l’introduzione di un sistema integrato di identificazione dell’utenza, misurazione puntuale del rifiuto conferito e digitalizzazione del servizio di raccolta differenziata. 

L’incremento strutturale e duraturo della percentuale di raccolta differenziata si otterrà sulle dimensioni quantitativa (maggiore massa di rifiuto intercettato in forma differenziata) e qualitativa (riduzione della presenza di materiali impropri nelle frazioni raccolte). 

tabella riduzione rifiuti
La tabella sulla riduzione dei rifiuti (dalla scheda del progetto)

Per superare le criticità strutturali attualmente riscontrate nel servizio, dovute soprattutto a mancanza di sistemi di identificazione dell’utenza e del volume di conferimenti, sarà introdotta la misurazione puntuale. Un metodo che “responsabilizza l’utenza residente rendendo tracciabile ogni conferimento” e, con una tariffa puntale (la Tarip), “introduce un incentivo economico diretto alla differenziazione”. Prevista anche una rete di cestini stradali differenziati, per intercettare il rifiuto da passeggio della popolazione non residente.

Secondo il cronoprogramma di incremento del piano, la raccolta differenziata aumenterà con le seguenti percentuali: +9% il primo anno; +7% il secondo; +6% il terzo; +4% il quarto; +2,72% il quinto). La produzione complessiva di rifiuti urbani sul valore base del 2024 (67.039,684 t/anno) si manterrà costante ma l’intervento determinerà una “progressiva e significativa riduzione della quota di rifiuto urbano indifferenziato avviato a smaltimento”. 

Si stima, nel quinto anno successivo alla conclusione dell’intervento, una riduzione di questa quota del 45,43% rispetto al volume di partenza, con “corrispondenti benefici in termini di riduzione dei costi di trattamento e smaltimento e di maggiori ricavi da cessione delle frazioni recuperabili ai consorzi di filiera”.

Addio al porta a porta o integrazione con le isole ecologiche? Come cambieranno conferimento e raccolta

La novità più importante riguarderà la raccolta domiciliare porta a porta, attualmente applicata come unico metodo sull’intero territorio comunale. In parallelo, non è presente alcun centro comunale di raccolta, né si può effettuare raccolta stradale mediante cassonetti dislocati. 

Nel progetto si rileva che questo servizio, “pur assicurando la copertura dell’intero perimetro comunale, presenta criticità strutturali”, tra cui la “capillarità del conferimento libero non adeguata a un territorio ad alta frequentazione di popolazione non residente, che grava in modo significativo sul decoro urbano, specie nel centro storico e nelle aree a maggiore afflusso”. 

Inoltre, “negli ultimi anni, non risulta condotta alcuna campagna sistematica e capillare di ricerca degli evasori totali della tassa sui rifiuti, per cui il numero delle utenze effettivamente attive sul territorio è ragionevolmente superiore a quello attualmente censito nella banca dati comunale”.

Diremo dunque addio al porta a porta, che non ha mai incontrato il favore dei reggini? Non è chiaro se il sistema sarà abbandonato o rafforzato da altre misure. Per l’assetto futuro si afferma infatti di “integrare” questo modello di raccolta con tre componenti: identificazione e misurazione puntuale dei conferimenti tramite le isole ecologiche informatizzate dotate di pesatura e rilevamento volumetrico, cestini intelligenti con sistema di compattazione e cestini stradali differenziati; introduzione della Tarip; sistema di videosorveglianza a contrasto dell’abbandono dei rifiuti affiancato da un piano di comunicazione digitale innovativo (assistente virtuale con intelligenza artificiale, portale web tematico, social network).

Non secondaria sarà la gestione del “rifiuto da passeggio” attraverso cestini portarifiuti stradali di modeste dimensioni, ad accesso libero, concentrata nel centro storico e nelle aree a maggiore frequentazione di popolazione non residente, e appositi contenitori per la raccolta delle deiezioni canine.

In adempimento delle norme in materia di trasparenza e qualità del servizio, nel registro degli indicatori di performance si elencheranno “undici indicatori di qualità contrattuale e sei indicatori di qualità tecnica, che consentiranno un monitoraggio continuativo nel tempo e l’individuazione tempestiva degli ambiti su cui intervenire in modo mirato per il loro miglioramento”.

Uno specifico servizio tecnico-informatico sarà dedicata all’emersione del fenomeno degli evasori della Tari: incrociando le informazioni delle banche dati anagrafiche, catastali e contrattuali dell’ente a strumenti di intelligenza artificiale, saranno individuate le posizioni non censite a ruolo o con dichiarazione infedele o incompleta. 

Tra le innovazioni ad alta tecnologia anti-evasori ci sono l’analisi geospaziale basata su ortofoto e dati satellitari elaborati con reti neurali per rilevare variazioni volumetriche e cambi di destinazione d’uso non dichiarati; e strumenti di natural language processing per la lettura e classificazione automatica di atti, planimetrie e documentazione non strutturata.

Dalla Tari alla Tarip per tutto il territorio comunale: si pagherà sulla base del volume di spazzatura prodotto

Cambiamenti in vista anche nell’organizzazione del servizio rifiuti. La governance è attualmente suddivisa tra la società comunale in house Hermes, che gestisce  l’accertamento, la riscossione e i rapporti con i contribuenti; e il gestore tecnico a cui sono state affidate con appalto esterno le attività operative di raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio. Una struttura che “comporta una naturale distanza informativa tra il dato operativo raccolto sul territorio dal gestore tecnico e la gestione tributaria”, che sarà colmata con l’uso di una nuova piattaforma informatica che permetterà la condivisione automatica dei dati. 

Gli uffici della società in house beneficeranno inoltre di un affiancamento tecnico-amministrativo per il passaggio dalla tassa alla tariffa puntuale. La Tari è infatti calcolata sulla base della superficie dell’immobile e il numero di persone che vi risiedono, senza tenere conto di quanto rifiuto si produce effettivamente.

La Tarip, estesa all’intero territorio comunale e non limitata ad aree pilota, si basa sulla misurazione puntuale e volumetrica di ciascuno svuotamento tramite le isole ecologiche informatizzate. Sarà adottato un nuovo regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani e della tariffa puntuale con definizione di un piano che include la ripartizione dei costi fissi e variabili tra utenze domestiche e non domestiche, tramite un simulatore tariffario che consentirà di elaborare preventivamente diversi scenari sulla base dei dati storici di conferimento.

I costi maggiori del progetto riguardano le attrezzature e le dotazioni tecnologiche, che però hanno una vita utile media superiore ai 10 anni, “garantendo che l’investimento finanziato produca benefici duraturi ben oltre il periodo di rendicontazione dell’operazione, senza necessità di rinnovi infrastrutturali ravvicinati”.

Una missione che persegue la riduzione dei costi di trattamento e di conferimento in discarica e soprattutto il “miglioramento del decoro urbano e delle performance ambientali del territorio comunale, con possibili ricadute positive sull’attrattività turistica della città”. 

Il Comune si candida a farlo con i fondi europei dell’avviso regionale e con il progetto approvato è pronto a presentare la domanda sulla piattaforma Calabria Partecipa. L’attuazione del progetto richiede 495 giorni, necessari per capitolati tecnici, appalti, forniture e collaudi. Una sfida lunga 16 mesi e mezzo perché Reggio possa diventare pulita e decorosa. 


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