824 locali e 112 nuovi ingressi nella quattordicesima edizione de Le Migliori Pizzerie d’Italia, la pubblicazione che il Gambero Rosso dedica al grande settore della pizza italiana. 120 i premiati con Tre Spicchi, sono 12 le insegne a raggiungere l’ambito vertice nell’edizione 2027, mentre il premio speciale La Pizzeria dell’Anno incorona la Calabria con Bob Alchimia a Spicchi. Tanti i cambiamenti in campo, in coerenza con tutte le guide della collana: superato il voto in centesimi e la divisione tra Spicchi e Rotelle, torna al centro della valutazione un unico simbolo.
Pizzerie d’Italia 2027: cosa cambia nella guida
Gli Spicchi, da uno a tre, secondo il grado di eccellenza delle insegne selezionate, sono da questa edizione adottati per giudicare entrambe le tipologie di locale, le pizzerie al piatto e quelle al taglio, incentrate maggiormente sull’asporto. Abbandoniamo il voto scorporato in centesimi, che, sì, ha rappresentato uno strumento di crescita per la nostra pubblicazione (e per il comparto in genere), ma che ha finito per calamitare eccessivamente l’attenzione, scavando trincee e distraendo l’attenzione dall’obiettivo della guida – che è di raccontare al grande pubblico quando c’è di meglio in Italia – e dal cuore del discorso. Mentre tutti guardavamo il dito e non la luna, perdevamo di vista l’essenziale: si cresce solo se si cammina tutti insieme, un settore fa progressi solo se tutti remano nella direzione giusta, quella della qualità del prodotto, dell’accoglienza e del lavoro stesso. Mentre discutevamo di chi era al primo o al terzo posto, la ristorazione – della quale le 50.000 pizzerie italiane sono parte imponente – si trovava ad affrontare una crisi epocale, tra rialzo dei prezzi e mancanza di personale. Fuori dilagano classifiche, trend e top 10 e noi del Gambero Rosso abbiamo deciso di andare controcorrente: torniamo alle origini, rendiamo centrale il simbolo degli Spicchi, un simbolo immediato per il lettore, che premia e valorizza le insegne che riescono a distinguersi per personalità e visione, per qualità complessiva del progetto messo in campo, per rapporto qualità prezzo.
I nuovi Tre Spicchi
Sono 12 i nuovi Tre Spicchi in questa edizione 2027. Promozione da Due a Tre Spicchi per: Grano di Sergio Scovazzo (Santena), già Tre Pani nella guida i Migliori Panifici d’Italia; Kilo (Imperia) di Jacopo Chieppa; La Piedigrotta (Varese) insegna di Antonello Cioffi; Carlo Sammarco (Aversa), pizzeria che porta il nome del vulcanico patron; La Bolla (Caserta), pizzeria nel boutique hotel Villa Maria Cristina di Pasquale De Matteo, con al timone Simone De Gregorio, già insignita del premio speciale Le Pizze dell’Anno nel 2023 per la sua esplorazione della pizza dolce; L’Ammaccata (Casal Velino) di Cristian Santomauro, che l’anno scorso era stata premiata con il premio speciale Pizza e Territorio; Glamour Antonello Scatorchia (Rionero in Vulture), già Pizzaiolo Emergente nel 2023; L’Arcipelago del Therasia Resort (Vulcano), pizzeria gastronomica della splendida struttura eoliana, guidata dal lievitista e pastry chef Gianluca Colucci. Ritorni al vertice per La Ventola (Rosignano Marittimo) di Antonio Polzella, che ha ripreso in mano il locale dopo un periodo di fermo per questioni di salute, e per 400 Gradi (Lecce), che oggi vede al timone del forno il giovane pizzaiolo Riccardo Toraldo. Nuovi ingressi in guida direttamente con Tre Spicchi per Brando (Gioia del Colle) con Roberta Esposito e per Spazio by Franco Pepe, la pizzeria del 7Pines Resort (Baja Sardinia, Arzachena), affidata alla regia del maestro di Caiazzo.
I premi speciali
La Pizzeria dell’anno, come anticipato, è Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone (CZ), creatura di Roberto Davanzo e Anna Rotella, maestri di pizza e di ristorazione, che con un’attività perennemente in evoluzione rappresentano quanto di più vivo, fertile e proiettato nel futuro ci sia oggi nel settore, grazie anche all’estensione annuale del Bob Fest, evento nato a scopo benefico e trasformatosi in occasione di confronto per artigiani da tutta Italia. La guida premia, inoltre, Luigi Vaccaro di Antica Pizza a Busto Arsizio (VA) con il premio speciale San Pellegrino Pizzaiolo Emergente: terza generazione di una famiglia di pizzaioli, porta avanti con il fratello Nicolò il progetto familiare, facendolo crescere in ambizioni e risultati. Il premio speciale Casolaro Novità dell’Anno va invece DaV Cantalupa, insegna del gruppo Da Vittorio a Brusaporto (BG), che ha portato diverse declinazioni della pizza d’autore in uno dei templi della cucina italiana.
Torna anche nell’edizione 2027 il premio speciale Gioiella I Migliori menu degustazione, che mette in luce cinque insegne che distintesi per l’ideazione e la scansione dell’esperienza guidata in tavola: il riconoscimento va a Sestogusto a Torino, Seu Pizza a Roma, Lisola Restaurant a Forio (Ischia, NA), Raf Bonetta a Napoli e Alterego Pizza Boutique ad Andria. Il premio speciale Levoni Pizza e territorio è assegnato a La Vecchia Scuola di Montese (MO), esperienza di grande valore e pensiero sulla montagna modenese; la Migliore proposta di fritti è quella di 180 Grammi a Roma, insegna di Jacopo Mercuro che ha innovato con grande personalità le preparazioni pre-pizza, a lui il premio speciale Oleificio Zucchi. Due nuovi ingressi in guida si distinguono già in esordio con due premi speciali: Uemé a Lecce riceve il premio speciale Bibite Sanpellegrino La Migliore Proposta di bere miscelato e Il Giardino di Ghilot, a Cherasco (CN), il premio speciale Krombacher La Migliore carta delle bevande.
Sono sei le Pizze dell’Anno, i condimenti che hanno conquistato per equilibrio, concezione e ricerca nella memoria la redazione del Gambero Rosso. Per la pizza al piatto, il premio speciale Solania Le Pizze dell’Anno va alla pizza Friggione di Irina Trattoria Pizzeria a Valsamoggia (BO), la Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi ad Alvignano (CE), la Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria a Montesarchio (BN) e la Marinara Speciale di Sa Matracca a Cagliari. Per la categoria pizza al taglio il riconoscimento va alla Come un Raviolo di Ruver Teglia Frazionata a Roma; per il versante dolce è la pizza Popcorn al Cinema di Controluce, a Porto Sant’Elpidio (FM), ad essersi aggiudicata il premio.
I pizzaioli che hanno fatto la storia
In occasione della festa per i 40 anni di Gambero Rosso, il premio speciale Petra è riservato ai Pizzaioli che hanno fatto la storia e va a Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia, maestri che hanno inciso in modo profondo nell’evoluzione contemporanea di un mondo tanto antico com’è quello della pizza.
Nella guida sono vari gli approfondimenti sui locali storici – con l’itinerario aggiornato tra le insegne più antiche di Napoli – e sulle specialità tradizionali, dal padellino torinese al trancio milanese, dalla pizza di Tramonti alla romana in pala. Grandi novità anche sul formato: più pop nella sua versione cartacea, la guida è disponibile finalmente anche in versione digitale, registrandosi sul sito gamberorosso.it, fruibile su tutti i device. Una svolta che, non a caso, coincide con i festeggiamenti per i 40 anni del Gambero Rosso: l’importante eredità che portiamo sulle spalle ci impone di continuare ad essere pungolo, bussola e traino per un settore pieno di sfide e per un pubblico sempre più ampio.
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