“Anief ha presentato oggi le proposte di modifica al decreto Pubblica Amministrazione. Come sappiamo, ha già consentito la permanenza degli idonei nelle graduatorie di merito, qualora abbiano superato già l’anno di prova da un’altra procedura concorsuale.
Per ANIEF questa facoltà deve essere estesa a tutti. Poi deve essere estesa a tutti la possibilità di una deroga per la mobilità, per l’assegnazione provvisoria, perché non è possibile che i colleghi lascino libere le cattedre al nord perché hanno paura di trasferirsi dal momento che ci sono poi i vincoli alla mobilità. Quindi devono essere reintrodotte le deroghe alla mobilità e la mobilità deve tornare a essere solo materia contrattuale. Poi ancora deve essere possibile la mobilità intercompartimentale. Infine, sulle scuole paritarie, ricordiamo che fanno parte di questo sistema nazionale d’istruzione, deve essere possibile che il ruolo del docente sia riconosciuto per la ricostruzione di carriera. Inoltre, non solo per i docenti ma anche per i Dsga, chi ha superato un concorso non deve rifare un concorso per essere assunto”, ha detto la segretaria generale Anief, Daniela Rosano.
Stamani ha avuto luogo l’audizione alla Camera sul decreto PA: la delegazione Anief-Cisal ha posto con forza all’attenzione delle istituzioni anche una questione che rischia di produrre effetti rilevanti sul funzionamento delle relazioni sindacali nel pubblico impiego, cioè i tempi eccessivamente lunghi necessari per rendere definitivo l’accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali.
Non è accettabile che l’avvio della contrattazione collettiva relativa al triennio 2028-2030 possa essere ritardato perché il procedimento di accertamento della rappresentatività richiede tempi incompatibili con l’esigenza di garantire continuità e tempestività alle relazioni sindacali.
Occorre valutare la possibilità che l’accertamento della rappresentatività nel settore pubblico sia limitata alla rilevazione delle deleghe, posto che, se si esaminano i dati scorporati relativi agli ultimi accertamenti, il grado di rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali, calcolato sulla media voti/deleghe, risulta pressoché identico a quello che sarebbe scaturito considerando esclusivamente il numero delle deleghe.
A livello di Istruzione e Ricerca, la nostra delegazione ha chiarito che l’attuale impianto normativo e contrattuale continua a generare gravi disparità di trattamento, un cronico ricorso al precariato e l’assenza di prospettive concrete di sviluppo professionale.
LE PROPOSTE PRESENTATE
SCUOLA
Tutela e scorrimento degli idonei nei concorsi ordinari: Si propone di estendere le tutele di conservazione nelle graduatorie di merito anche ai candidati risultati idonei nelle procedure concorsuali di cui ai decreti dipartimentali n. 1546/2018 e n. 510/2020. I tempi estremamente dilatati di scorrimento di queste graduatorie rischiano altrimenti di cancellare ingiustamente aspiranti docenti che hanno già dimostrato il possesso delle competenze richieste.
Proroga illimitata per gli idonei del 30% nei concorsi PNRR: Si richiede l’eliminazione del vincolo triennale di validità per i candidati idonei integrati nelle graduatorie dei concorsi PNRR (fino al limite del 30% dei posti messi a bando), i quali hanno acquisito a tutti gli effetti lo status di vincitori.
Conciliazione vita-lavoro e tutela della genitorialità: Viene avanzata la proposta di riconoscere sempre al personale docente la facoltà di presentare richiesta di assegnazione provvisoria presso il luogo di residenza dei figli, qualora questi rientrino nell’età dell’obbligo scolastico (fino a 16 anni). Questa misura risponde ai principi costituzionali di protezione della famiglia e dell’infanzia, superando le attuali distanze geografiche penalizzanti.
Sblocco della mobilità intercompartimentale: Si propone di consentire esplicitamente la mobilità intercompartimentale al personale docente, educativo, ATA e in particolare ai Funzionari con incarico di Elevata Qualificazione (EQ – ex DSGA). L’esclusione di questi ultimi, a seguito della riforma degli ordinamenti (D.L. 80/2021) che ha equiparato i funzionari apicali della PA, rappresenta una grave e irragionevole violazione del principio di uguaglianza (Art. 3, co. 2, Cost.).
Riconoscimento del servizio pre-ruolo nelle scuole paritarie: Si richiede che, ai fini della ricostruzione di carriera dei docenti statali immessi in ruolo, sia computato anche il servizio d’insegnamento prestato nelle scuole paritarie, per attività curricolari e per almeno 180 giorni ad anno scolastico.
Pieno utilizzo della graduatoria del concorso Funzionari EQ (D.D. 3122/2024): Si propone la proroga della validità della graduatoria al 31 dicembre 2028, l’istituzione di graduatorie regionali permanenti ad esaurimento, la mobilità interregionale su base volontaria dal 2027/2028, e la possibilità di utilizzo della graduatoria da parte di altre PA. Ciò eviterebbe l’indizione di nuovi onerosi bandi nel rispetto dei principi di buon andamento ed economicità (Art. 97 Cost.)
Proroga graduatorie progressione “facenti funzione”: Proroga al 31 dicembre 2028 della validità della graduatoria per la progressione all’area dei Funzionari ed EQ (D.M. 74/2024), per valorizzare le competenze interne senza oneri aggiuntivi.
RICERCA
Nel comparto Ricerca, l’obiettivo primario delle proposte è il contrasto al precariato storico e il potenziamento dei fondi destinati alla valorizzazione professionale e al trattamento accessorio, gravemente sottofinanziati.
Proroga delle stabilizzazioni del personale precario: Si propone di estendere dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2028 i termini per le procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio pluriennale presso gli EPR (ex Art. 20, co. 2-bis, D.Lgs. 75/2017), garantendo così la continuità delle attività degli enti.
Valorizzazione del personale tecnico-amministrativo: Si richiede di destinare il 50% delle risorse stanziate per il personale tecnico-amministrativo direttamente all’integrazione delle componenti del trattamento fondamentale diverse dallo stipendio, da definirsi in sede di contrattazione collettiva integrativa. Questo emendamento mira a rimuovere il vincolo rigido che subordina l’erogazione alla partecipazione ad “appositi progetti finalizzati”, garantendo incrementi salariali reali e flessibilità agli enti.
Sostegno alla contrattazione integrativa e adeguamento del salario accessorio: Viene proposta la possibilità per gli EPR di destinare risorse proprie alla componente variabile dei fondi per il salario accessorio, nel rispetto dei vincoli di bilancio.
Si richiede di adeguare automaticamente il limite complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio (derogando ai tetti dell’Art. 23, co. 2, D.Lgs. 75/2017) a seguito delle nuove assunzioni previste dalla legge, prendendo come riferimento il personale in servizio al 31 dicembre 2025 e garantendo l’invarianza del valore medio pro-capite del fondo per la contrattazione integrativa.
Progressioni di carriera per Ricercatori e Tecnologi (Art. 15 CCNL): Al fine di arrestare la fuga di cervelli verso il privato o l’estero, si propone l’incremento del Fondo per il Finanziamento Ordinario (FFO) degli EPR di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, specificamente vincolati al finanziamento delle procedure selettive per i passaggi di livello dei ricercatori e tecnologi.
AFAM
Per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, le proposte emendative affrontano gravi anomalie ordinamentali e ripristinano il ruolo centrale della contrattazione sindacale su materie cruciali per la vita dei lavoratori.
Inquadramento degli accompagnatori al pianoforte e clavicembalo nell’area docente: Si propone il transito, a domanda, del personale di ruolo attualmente inquadrato erroneamente nell’Area dei Funzionari (CCNL 18 gennaio 2024) all’area del personale docente. Questi professionisti svolgono funzioni interamente artistiche ed esecutive ed accedono ai ruoli con lo stesso percorso accademico dei docenti. L’attuale inquadramento amministrativo rappresenta una palese e irragionevole disparità di trattamento. Il transito avverrebbe mediante trasformazione del posto di provenienza, a saldi di organico invariati e senza nuovi oneri.
Ritorno della mobilità territoriale e professionale alla contrattazione collettiva: L’emendamento stabilisce che le procedure e i criteri della mobilità del personale AFAM siano definiti tramite Contratto Collettivo Integrativo Nazionale (CCNI), da concludersi entro 180 giorni, superando l’unilateralità introdotta dal D.P.R. 83/2024 e dal CCNL 2019-2021. La prima applicazione unilaterale ministeriale per l’A.A. 2025/2026, conclusasi senza la firma di alcuna sigla sindacale, ha introdotto criteri irragionevoli (valutazione di idoneità per docenti di ruolo con decenni di servizio), generando caos e contenzioso. La mobilità attiene ai diritti del rapporto di lavoro e deve rientrare nella contrattazione (Art. 39 Cost.).
Valorizzazione e tutela degli idonei nelle selezioni pubbliche AFAM: Si propone di prorogare la validità delle graduatorie concorsuali AFAM (D.M. 180/2023 e L. 106/2021) fino all’anno accademico 2028/2029 e di istituire un Elenco Nazionale degli Idonei articolato per settore artistico-disciplinare. Le istituzioni dovranno attingere in via prioritaria a questo elenco prima di bandire nuovi concorsi. Ciò risponde alla necessità di valorizzare procedure concorsuali già svolte con oneri per l’erario, ridurre il ricorso abusivo ai contratti a termine ed eliminare l’irragionevole paradosso per cui candidati idonei di concorsi pubblici nazionali risultano penalizzati rispetto a iscritti in graduatorie d’istituto con requisiti di servizio inferiori.
UNIVERSITÀ
Nel settore dell’Università, l’attenzione è focalizzata sul superamento dei limiti di transizione delle figure precarie verso il nuovo ruolo di ricercatore in Tenure-Track (RTT) e sulla razionalizzazione dei profili tecnologici.
Piano straordinario di assunzione per Ricercatori in Tenure-Track (RTT): Si propone un incremento del Fondo per il Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università di 85 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per l’assunzione straordinaria di RTT (Art. 24 L. 240/2010), in deroga alle vigenti facoltà assunzionali. La riserva di accesso è destinata a chi ha svolto almeno 36 mesi come Assegnista di Ricerca (AdR) o almeno 24 mesi come RTD-A. La copertura finanziaria è individuata tramite riduzione del fondo FISPE.
Estensione del riconoscimento del periodo pre-ruolo per i nuovi contratti RTT: L’attuale formulazione dell’Art. 24, co. 3-bis, della L. 240/2010 riconosce i periodi pregressi solo per i nuovi contratti di ricerca post-doc, escludendo a partire dal 1° gennaio 2027 le storiche figure messe ad esaurimento di Assegnista di Ricerca (AdR) e RTD-A. L’emendamento corregge questa grave discriminazione che colpirebbe migliaia di giovani ricercatori attualmente in servizio.
Inquadramento stabile del personale tecnico-scientifico nel ruolo di Tecnologo: Si propone una norma di prima applicazione che consenta il reinquadramento diretto nel ruolo di Tecnologo a tempo indeterminato del personale contrattualizzato nell’Area dei Funzionari e delle Elevate Professionalità in possesso di Dottorato di Ricerca e che svolge attività tecnico-scientifiche del tutto assimilabili a quelle dei tecnologi degli EPR. La misura sana una discriminazione interna, valorizza le competenze già presenti, è a costo pressoché nullo ed evita la fuga di personale qualificato.
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